PROGETTO WAJIR - KENYA
Wajir si trova ad un centinaio di chilometri dal confine somalo, mentre sono almeno settecento i chilometri di pista sabbiosa e strada disagevole che la separano da Nairobi.
In questo paesaggio riarso dal sole, migliaia di famiglie somale conducono una vita normale fatta di gesti semplici e quotidiani; non è difficile comprendere come mai la gente del deserto abbia sviluppato un carattere ed un fisico così coriacei.
In questo angolo remoto del Kenya nel corso degli anni sono state realizzate con successo diverse strutture: una clinica per la cura della tubercolosi ed un "villaggio" dove i pazienti possono trovare alloggio per la durata della terapia, una scuola per sordomuti, una scuola per giovani ragazze somale, un centro per la riabilitazione dei bambini disabili, un centro di accoglienza per anziani. L'impronta che Annalena (e chi ha lavorato insieme a lei) ha lasciato qui è molto forte, e molte persone incontrate la ricordano con commozione, rispetto e gratitudine. Oggi queste strutture sono gestite dalla Diocesi di Garissa.
VolontariA ha scelto di sostenere due di queste realtà:
CENTRO di RIABILITAZIONE:
Nella società somala si riscontra uno dei più alti tassi di disabilità infantile registrabili in qualunque altra parte dell'Africa. Numerose sono le motivazioni: denutrizione, consanguineità, mutilazioni genitali, mancanza di assistenza sanitaria al parto.
I volontari del Centro accompagnano i bambini a sottoporsi agli interventi chirurgici a Nairobi, svolgono la riabilitazione quotidiana a numerosi bambini, visitano nei villaggi di appartenenza quelle famiglie che non sono in grado di portare i loro figli fino a Wajir, costruiscono attrezzature per la deambulazione, distribuiscono alimenti alle famiglie che non sono in grado di procurarseli, somministrano medicinali a bambini che altrimenti morirebbero di banali malattie.
CENTRO di ACCOGLIENZA per ANZIANI:
Molti abitanti della provincia di Wajir , a causa delle condizioni climatiche estreme, continuano a vivere secondo il sistema nomade percorrendo a piedi molti chilometri tutti i giorni in cerca di pascoli ed acqua. Gli anziani non sono in grado di seguirli in questi spostamenti venendo così abbandonati a loro stessi.
Il Centro accoglie oltre 200 anziani ed oltre a fornire loro i mezzi per la sussistenza (razionamento di cibo, piccole somme di denaro, medicinali, manutenzione delle capanne) si è impegnato, con l’aiuto di VolontariA, a intraprendere attività volte a rendere autonomi ed autosufficienti gli anziani. In particolare sono state avviate piccole attività commerciali, l’allevamento di polli e capre, la raccolta e la vendita di legna da ardere e la realizzazione di coperture per le capanne.
Alcune immagini delle operazioni effettuate
Report Attività Svolte nel 2011